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sabato 18 dicembre 2010

Lo Struzzo

Lo struzzo è un animale curioso. E’ un uccello ma non vola, e che dire della leggenda secondo la quale mette la testa sotto la sabbia?

Ma andiamo per ordine:

Dunque, riguardo le origini dello struzzo gli studiosi ipotizzano che possa essere la prova vivente dell’evoluzione dei dinosauri in uccelli per la sua forma oltre che per le sue dimensioni; essendo un uccello incapace di volare, infatti, è uno degli uccelli più grandi viventi.Inoltre, lo struzzo è l’uccello corridore più veloce raggiungendo in caso di pericolo anche i 70 chilometri orari con grandi falcate per sfuggire ai predatori.E’ proprio lo sfuggire dai predatori che ha fatto nascere la leggenda di cui parlavo sopra: la verità è che da lontano lo struzzo può apparire ad un inesperto che inserisca la testa sotto la sabbia, ma non fa altro che abbassare la testa e distendersi al suolo, sperando di sembrare un cespuglio o una roccia per sfuggire dai predatori. Nel caso che poi questi si avvicinino troppo, allora scappa con grandi falcate.L’habitat naturale dello struzzo è il deserto ( come si evince anche dal suo nome scientifico: Struthio camelus ) e tra i suoi sensi il più sviluppato è la vista mentre il tatto e il gusto sono praticamente inesistenti.Comunemente si pensa che lo struzzo sia un animale privo di capacità intellettive e questa credenza è il risultato della religione: secondo la Bibbia, Dio ha tolto l’intelligenza allo struzzo e in verità, è scientificamente dimostrato che l’uccello non è in grado di percepire le minacce serie dagli eventi inoffensivi.

Bene! ora che sapete qualcosina in più su questo strano esemplare sappiate che il Museo di Storia Naturale di Pavia ne conserva due.Non esitate, andate a visitarli! eccoli qui di seguito;

Piccoli erboristi crescono...

L'impiego delle erbe medicinali per fini curativi è una pratica usata da tempo immemorabile. Per molto tempo i rimedi naturali, e soprattutto le piante medicinali, furono le principali e perfino l'unica risorsa che disponevano i medici. Questo fece che si approfondisse la conoscenza delle specie vegetali che possiedono proprietà medicinali ed ampliare l'esperienza e la conoscenza nell'impiego dei prodotti che si estraggono da erbe e piante officinali.Ecco a voi alcuni esempi di antichi rimedi naturali a problemini fisici ancora attuali:

  • Acne e foruncoli possono essere contrastati e curati grazie all'aiuto della Bardana conosciuta con il nome di Arctium lappa ed è molto semplice, basta preparare un decotto bastano pochiminuti, facendo bollire 50 g di radici fresche in un litro d'acqua per 20 minuti e berne 3 tazze al gior­no lontano dai pasti
  • L'alchemilla è un valido ed efficace rimedio naturale della nonna contro le smagliature, basta applicare 2 volte al giorno sulle parti interessate delle compresse imbevute di decotto ottenuto facendo bollire 100 g di foglie secche in un litro d'acqua per 10 minuti e lasciando poi riposare coperto per 10 minuti.
  • La pianta di Verbascum Thapsus L., comunemente chiamata Verbasco, è usata nei rimedi erboristici per curare geloni ed asma.
  • Il Narcissus Pseudonarcissus, comunemente chiamato trombone è una pianta dalle proprietà curative che in omeopatia viene utilizzata come coadiuvante per curare tosse nervosa, febbre persistente e pertosse.
  • Rimedio contro l'alitosi? Uno dei rimedi per curare l'alito cattivo puo' essere la Salvianello specifico la salvia officinalis che viene utilizzata anche in caso di digestione difficile per via dei sui componenti attivi ovvero sostanze tanniche, acido rosmarinico, flavonidi , acido fosforico, nitrico e ossalico, principi amari, essenza di salvia. Parti utilizzate: foglie sciolte e sommità fiorite.
  • Il Rosmarinus officinalis, è comunemente usato per la cura dei capelli e per trattare nello specifico l'alopecia in quanto i sui componenti attivi sono diversi: olio essenziale, pinene, cinedo, borneolo, canfora, eterossidi, colina, tannino. Parti utilizzate: foglie e sommità fiorite.
E mille altri rimedi con le innumerevoli piante officinali..

venerdì 17 dicembre 2010

Pregi e difetti di una pianta magica: l'ASSENZIO


La pianta di Assenzio:

Nome comune: Assenzio
Francese: Absinthe
Inglese: Wormwood; Absinth
Famiglia: Asteroceae
Parte utilizzata: foglie e sommità fiorite

La pianta d'assenzio deve la sua proprietà amaro-tonica, alla presenza di un principio amaro dal nome absintina ed al suo olio essenziale, la pianta in passato era utilizzata, come antielmintica.

Impiego terapeutico della pianta di assenzio:

Atonia digestiva, dispepsia; convalescenza; colecistopatia; dismenorrea

Sembra inoltre che la pianta aumenti la resistenza dell'organismo, per esempio contro l'influenza, e che abbia comunque un effetto tonificante negli stati postinfluenzali e postinfettivi.

L'assenzio rientra tra i componenti dei comuni aperitivi, bitter ecc ed all'inizio del secolo venne riconosciuta con il nome di "Absintismo", ovvero, l'intossicazione prodotta da tali bevande assunte a scopo voluttuario, tale sindrome che sfocia nel delirium tremens epilettiforme, sarebbe dovuto non solo alla presenza dell'olio essenziale (tuione) ma anche alla sua associazione con l'alcol.

Tossicità ed effetti secondari dell'Assenzio:

Non va utilizzata in gravidanza, durante l'allattamento, in età pediatrica e nei soggetti con ipersensibilità accertata alle Asteraceae.

Come per tutte le piante ricche in principi amari, il suo uso è controindicato in caso di ulcera gastrica e duodenale.È da sconsigliare l'uso dell'olio essenziale puro per la presenza di tuione (azione neurotossica).Prestare attenzione alla contemporanea assunzione di farmaci psicostimolanti (possibile potenziamento).

Curiosità sulla pianta di Assenzio

  • La pianta è citata da Avicenna come meraviglioso stimolante dell'appetito e dalla Scuola Salernitana come sicuro preventivo contro il mal di mare.
  • Per la sua azione emmenagoga alla pianta è stato dato il nome di Artemisia in onore di Artemide, figlia di Giove e Latona, dea della castità. Si legge anche che il nome le deriverebbe da Artemisia, moglie dì Mausolo, regina della Caria, che la usò per prima.
Qualche chicca in più...

La tisana di assenzio è un buon rimedio naturale per le alterazioni della flora intestinale, infatti nell'intestino sono presenti numerosi batteri che stimolano la digestione.Se essi sono in quantità troppo bassa o subentrano batteri nocivi si innescano processi fermentativi che provocano nausea oppure dissenteria, stipsi e alitosi.In questi casi la tisana di assenzio purifica e irrobustisce l'intestino.

Berne 1 tazza grande 3 volte al giorno.In questi casi la tisana di assenzio purifica e irrobustisce l'intestino.

Tisana di assenzio contro i disturbi mestrualiLa tisana di assenzio aiuta, stimola e regolarizza il ciclo e allo stesso tempo lenisce I dolori mestruali.Berne 1 tazza 3 volte al giorno.

Frizioni con la tintura di assenzio contro dolori ai muscoli, strappi o gambe stanche sono d'aiuto frizioni con la tintura di assenzio.

In un contenitore scuro versare 50 g di assenzio essiccato e 200 ml di alcol al 60%, lasciare macerare per 2 settimane scuotendo una volta al giorno, poi filtrare.

Massaggiare con la tintura le parti interessate 2-3 volte al giorno.

Perchè visitare il museo?

Una delle guide ci invita a visitare il Museo di Storia Naturale

Se al Museo Tu vuoi andare...forse troppo non restare...


venerdì 25 giugno 2010

PARTECIPA ANCHE TU AL NOSTRO SONDAGGIO!




che fiore sei? pungente come un cactus o romantico come un orchidea? nella colonna di informazioni alla tua destra troverai l'elenco dei fiori tra i quali scegliere (foto scattate all'orto botanico!)